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COMMENTI A: "LA VOCE DEL SILENZIO"
 Lunedì, 02 Agosto, 2010 00:00

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I vostri commenti ...

Loris 26/01/2012 00:00 
La voce del silenzio ha provocato in me un rumore assordante. Non lo dico come metafora ma è successo davvero. Si è innescato nella mia mente ciò che credevo impossibile,io non sono un amante del giallo e lo sono meno ancora del rosa. Beh, l'autore, che spero di poterlo incontrare un giorno, ha saputo narrare il giallo, il nero, il rosa e tutti gli altri colori che compongono il suo racconto, mescolandoli con la stessa abilità di un pittore. La voce del silenzio l'ho letto per caso perché me l'ha passato un amico in montagna in una serata dove senza internet e senza TV non sapevo cosa fare. Sono andato avanti fino alle due di notte e ho ripreso a leggere appena sveglio al mattino. Grazie Carmelo Cossa e complimenti anche per il sito. Uscirà il seguito di questo romanzo? Un caro saluto Loris
maria teresa 07/01/2012 00:00 
CARMELO,leggere il tuo libro è stato un andare in crescendo nell'infinito emisfero delle emozioni,il tuo racconto e quel riandare al tuo vissuto, mi ha accostata molto al tuo animo perchè,come te ,anche io sono molto legata al mio passato che mi sfiora ogni giorno di ricordi fortissimi...La narrazione chiara e di immediata presa per la sua comprensibilità scevra da virtuosismi che ne avrebbero rallentato l'impatto emozionale mi ha coinvolta totalmente fino a farmi leggere ,quasi tutto d'un fiato,il libro con il suo sviscerarsi di vicende che incalzano il protagonista dimentica che ci sono orari in cui si dovrebbe cenare ,perfino.Poi vedere mia figlia prenderlo e dirmi''sbrigati che devo leggerlo anch'io''mi ha stupita,ma non tanto perchè ho capito quanto lei l'abbia trovato interessante nonostante i suoi 23 anni ,i suoi studi giuridici e le sue letture preferite''i romanzi d'amore''. Complimenti,amico mio.
Angela Gregorio 28/09/2011 00:00 
Ciao Carmelo, come promesso ecco le mie impressioni su "LA VOCE DEL SILENZIO": semplicemente bellissimo, avvincente, emozionante, un sapiente intreccio tra il giallo e il rosa, sospeso tra passato e presente, un viaggio tra il dolore dell'anima la e la speranza del cuore attraverso una realtà molto spesso paradossale, come può esserlo solo la vita vera... L'ho praticamente divorato pagina dopo pagina. Un grazie di cuore per le emozioni che regali ai tuoi lettori e...che altro dirti...aspetto il tuo prossimo lavoro!
Paola 07/07/2011 00:00 
Ciao Carmelo,ho letto ben due volte il tuo capolavoro"La voce del silenzio" Io mi sono chiesta cos'è il"SILENZIO"e mi sono immaginata in te e ho pensato alle sensazioni che tu hai provato scrivendolo. E al titolo perciò provo a spiegarti cos'è il silenzio:" IL SILENZIO è IL SUONO PIU' FORTE PERCHE' DENTRO DI SE NASCONDE LA FORZA DELLE PAROLE NON DETTE...QUELLE PIU' VERE..QUELLE CHE SI TACCIONO A LUNGO PER NON FERIRE...UN' ESPLOSIONE DI PENSIERI CHE GIACCIONO INQUIETE DENTRO DI TE"...questo libro mi ha trasmesso delle sensazioni bellissime..che dire grazie!! Carmelo... Posso dare un consiglio a chi ancora non l'ha letto di aquistarlo..vale veramente la pena solamente per l'emozione che trasmette..b29;b29; mi scuso per gli errori non sono molto brava a scrivere..63
Sara 25/04/2011 00:00 
Eccomi qui, ad elaborare un pensiero che gira da un po' di giorni nella mia mente. La prima cosa che ho pensato quando ho chiuso il libro dopo averlo finito è: "non è possibile", nel racconto emergono fatti che farebbero pensare alla penna di un bravissimo scrittore di gialli, non a quella di un narratore di vita vissuta; ciò che ho detto alle persone cui raccontavo di questo libro è stato: se non avessi conosciuto l'autore, e non avessi avuto la conferma che tutto quanto è scritto fosse vita vera, avrei stentato a crederci! Il libro è molto bello, scorrevole e piacevole da leggere, anche molto emozionante in certi passi; avendo avuto il piacere di conoscere Carmelo, sono contenta di aver conosciuto una persona che non si è fatta abbattere, che ha continuato a lottare ed è diventato la persona che è ora, pur avendo vissuto avventure quasi paradossali. Voglio ringraziarti Carmelo perché con questo libro hai acceso ancora di più in me il pensiero che non bisogna abbattersi mai e che se lo si cerca, il bello è in tutte le cose.
Valeria Maccagni 25/11/2010 00:00 
Mi scuso per il ritardo con cui mi faccio viva.Sono una conoscente dei signori Genovese e ho letto il suo romanzo "Lavoce del slenzio".L'ho apprezzato non solo per la vicenda narrata, ma, soprettutto, per il "vissuto" che ne traspare e per i sentimenti che percorrono lo sviluppo diegetico. Le auguro di cuore un buon successo! Cordialmente, Valeria Maccagni.
maria grazia 12/10/2010 00:00 
Ciao Carmelo, non so cosa dire, non ho parole... Ti dico solo che ho iniziato a leggere il libro ieri dopo pranzo e non riuscivo a smettere, l'ho finito stamattina. Mi ha preso, è troppo intrigante, a tratti romantico... insomma è semplicemente splendido. Ti faccio davvero tanti tanti complimenti. Sembra scritto da un autore esperto, non da uno che ha scritto solo un libro. Sono rimasta davvero senza parole perchè non pensavo riuscissi a mettere su un capolavoro del genere. Ho aspettato tanto tempo per leggerlo perchè volevo essere rilassata e godermelo fino in fondo e praticamente l'ho divorato in un giorno. Sono rimasta colpita da tutte le vicende narrate e dalla minuziosa descrizione dei sentimenti provati. Insomma, anche io mentre leggevo, mi sentivo parte dell racconto. Rinnovo i miei complimenti, ti faccio tanti auguri e spero che questa "esperienza letteraria" (se così si può chiamare) ti dia tante soddisfazioni. Grazie per tutte le emozioni che mi hai fatto provare attraverso la lettura del tuo libro. Spero vivamente che ne scriverai presto altri.
diana 12/10/2010 00:00 
La voce del silenzio: avvincente e coinvolgente, pieno dei sentimenti, delle emozioni e delle sensazioni che da “grandi”, spesso, non sappiamo più riconoscere e coltivare, di quello spirito semplice, poetico, ingenuo e così affascinante della fanciullezza. Passato e presente s’intrecciano in un giallo fatto di suspance e attese, ma tinto della delicatezza e della dolcezza del rosa. Tutto ruota attorno ad un mondo di donne, perdute, attese, violate, sperate e desiderate; un mondo in cui, nonostante la tragedia, il filo conduttore è la ricerca dell’amore, nel ricordo di un passato pieno di sentimento e nell’attesa di un futuro coinvolgimento emotivo. La voce forte e chiara della verità guida Melo nei silenzi della sua cella e nelle stanze dei suoi ricordi alla conquista di una realtà finalmente stretta forte tra le dita: un nuovo inizio dove trionfano la giustizia e l’amore ritrovato. Bella lettura! La speranza e la positività prevalgono senza dubbio sulla trama a tinte forti. Diana
antonella 30/08/2010 00:00 
ciao carmelo...che strano scriverti dato che vedendoti chiaccheriamo...quello che penso del tuo libro lo sai già...è un capolavoro, è un mix di emozioni, un'incantevole fiaba... o meglio REALTà, è un esempio di vita... semplicemente è... una dolce voce dentro di noi!!! quella voce che spesso non pensiamo di avere, che non ascoltiamo, che soffochiamo... e che stupidamente ignoriamo!!!ma lei c'è sempre... lei non ci tradirà... lei è VERITà! e io come te, sono pronta a tutto pur di dire sempre la verità anche a costo di non essere creduta, di pagarne le conseguenze... ma quella voce dentro di me è ossigeno per il mio cuore!!! per me sei UN ESEMPIO DI VITA... è ti STIMO non solo come scrittore ma come ... MMMMEEELO!!!
Elena 28/08/2010 00:00 
Difficilmente mi capita di leggere libri così rapidamente com'è capitato per questo libro. Ed è così: uno inizia a leggerlo e senza neanche rendersene conto ti trovi alla fine! Un libro, secondo me, davvero STUPENDO! Una storia che rappresenta la crudeltà che ci circonda ogni giorno, la forza di andare avanti nonostante le mille difficoltà, non arrendersi mai è questo quello che mi ha insegnato quasto libro. Una cosa mi ha colpito in modo particolare: il matrimonio della ragazza che era stata violentata. Annunciare a tutti che era incinta e non le importava di chi fosse il bambino... Davvero emozionante, com'è davvero emozionante la ricerca del vero amore del protagonista, il fatto che lui è riuscito a scrivere la parola "fine", dopo aver tanto sofferto, dopo aver cercato invano delle risposte, alla sua vecchia storia per poter ricominciare a "rinascere" con la donna giusta... In realtà non ho molto da dire se non che lo consiglierei davvero a chiunque perchè a volte non servono le parole, basta il silenzio e l'importante è saperlo ascoltare proprio come dice Melo
Maria 13/08/2010 00:00 
Leggere La voce silenzio mi ha portato indietro nel tempo, mi ha emozionata e tenuta col fiato sopeso. Cercavo di indovinare cosa stava succedendo ma ogni mia ipotesi era cancellata non appena voltavo pagina o cambiavo capitolo. I romanzi troppo intricati a me non piacciono, perché leggere lo ritengo un momento di rilassamento e non una contorsione mentale. Il tuo libro è avvincente ma scorrevole, è scritto con parole semplici e al tempo stesso ricercate. Oserei dire che è scritto con semplicità pur senza tralasciare una ricerca semantica notevole. Questo libro, nei giorni che l’ho letto, mi ha regalato emozioni e fatto rivivere sensazioni che parevano sopite. Alla fine, mi sono sentita bene e rilassata, anche se nel finale i miei occhi si sono intrisi di lacrimucce perché, senza volerlo, ho percepito davvero la voce di quel silenzio che, a volte, (come scrive Carmelo) urla disperata in un pianto di una preghiera sussurrata. Sono emozionata ed entusiasta e spero di leggere presto il tuo prossimo. Un romanzo... emozionante
Tonino 09/08/2010 00:00 
Non sono bravo a scrivere ma ho letto con molta partecipazione questo romanzo. Mi ha regalato sensazioni nuove facendomi ivivere il periodo adolescenziale dei primi anni '80 come mai mi era capitato prima. L'amore disseminato in ogni pagina, così come la voglia di farcela ad ogni costo mi hanno lasciato attaccato al libro fino alla fine. Anche la parte poliezesca trovo che sia narrata con lo stesso piglio di chi ha in testa una sola meta: La vita e l'amore osservate da una prospettiva coinvolgente e personale. Alcune frasi del libro, credo le imparerò a memoria... serviranno per riflettere nel corso della vita, nei confronti del riuscire e di fronte all'amore. Quello vero, naturalmente come è vero ciò che è stato descritto nel romanzo. questa è la mia sensazione
Tania 03/08/2010 00:00 
Ciao Carmelo, Buongiorno. Ho finito il tuo libro ed eccomi, come promesso, ad esprimere il mio modesto parere in merito. Come già ti avevo anticipato, ho apprezzato moltissimo la scelta stilistica di alternare racconto di avvenimenti presenti a flash back che quegli stessi avvenimenti suscitano, in un abile gioco di sinestesie disseminate lungo la trama narrativa. E’ qualcosa che cattura il lettore e lo fa immergere in un’atmosfera tanto affascinante quanto malinconica, delicatamente velata di rimpianti per un amore agognato e perduto, forse mai posseduto, eppure sempre e da sempre cercato. Ed ecco che in tutta questa mirabile giostra di ricordi ed emozioni, arriva il taglio noir, talvolta a tinte forti: una vicenda che sa dell’assurdo ed è capace di tenerti sveglio (anche alle tre del mattino… l’ho letto sempre intorno a quest’ora, durante la poppata notturna del mio piccolo Ermanno, proprio per non cadere addormentata – durante il giorno leggere è più difficile – e ti assicuro che, sebbene stanca e con una luce fioca, le pagine volavano una dietro l’altra, scorrevolmente, senza fatica alcuna). Una vera e propria “sferzata paradossale” che imprigiona Melo, senza che vi sia un’apparente e plausibile spiegazione, sulla scia di atmosfere kafkiane. E questo paradosso ha provocato in me una sorta di angosciosa ansia per le sorti dell’animo di un uomo che, nonostante il pericolo del cedimento, non si abbatte e, indomito, trova la forza necessaria per fare qualcosa che prima aveva solo creduto di fare: vivere. Così, passo dopo passo, quell’uomo innamorato dell’amore, grazie all’amore, trova l’Amore… “….guardare in due nella stessa direzione….” E grazie e te per le emozioni che “La voce del silenzio” ha provocato in me…
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